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Museo Gilardoni

All’interno degli stabilimenti di Mandello del Lario, l’area museale Gilardoni ripercorre attraverso fotografie, macchinari storici e documenti le principali tappe dei 75 anni di attività dell’azienda.

Arturo Gilardoni

Fondatore di Gilardoni

Arturo Gilardoni (Mandello del Lario, 1905 – 23 febbraio 1987) è stato un ingegnere e radiologo italiano, fondatore dell’omonima azienda. Il suo impegno nel settore dei raggi X ha contribuito a dare un significativo impulso a una tecnologia oggi ampiamente utilizzata in diversi ambiti, grazie anche alla sua attività scientifica e al costante lavoro di ricerca. 

Una missione fondata sulla ricerca

L’ambizione di Arturo Gilardoni si traduce in una missione basata sulla ricerca, fondata sulla qualità e dedicata all’innovazione.

Un percorso che testimonia l’evoluzione della sua identità di «Scientific Industry», oggi tra i principali produttori di apparecchiature a raggi X e ultrasonore.

L’interesse per i raggi X

L’interesse per i raggi X ha origine nel 1927, durante la visita alla Mostra organizzata a Como per commemorare il centenario della morte di Alessandro Volta: le innovazioni legate all’elettricità orientano il futuro ingegnere verso lo studio di questa tecnologia.

1927
1927

Il primo brevetto

Al 1932 risale il brevetto del metalloscopio a particelle magnetiche per il controllo dei manufatti metallici, che apre la strada a una sperimentazione proseguita nel tempo in diversi ambiti produttivi.

1932
1932

Il primo monoblocco

Nel 1948 l’Ing. Gilardoni realizza il primo monoblocco da terapia e, poco dopo, da media diagnostica, contribuendo all’evoluzione del settore dei raggi X.

1948
1948

Il secondo dopoguerra

Nel secondo dopoguerra, le ricerche dell’Ing. Gilardoni si concentrano principalmente sul settore ospedaliero. Fino al 1955, la sua attività riguarda in particolare la diagnostica per immagini, la radioterapia e il controllo non distruttivo dei materiali.

1955
1955

Il primo stabilimento

Nel 1958, dopo i primi anni di ricerca e sperimentazione, Arturo Gilardoni lascia il precedente ex filatoio per costruire il primo stabilimento, tra il lago di Como e le montagne di Mandello.

1958
1958

L’espansione

Nel 1970, dopo quasi 25 anni di esperienza e ricerca, lo stabilimento raddoppia le proprie dimensioni, superando i 17.000 m², fino a raggiungere una superficie complessiva di 80.000 m² con l’ultimo ampliamento degli anni Novanta.

1970
1970

Gli archivi

Lo studio e la recente sistemazione degli archivi consentono di documentare il percorso dell’azienda e la sua intensa attività di ricerca e divulgazione attraverso pubblicazioni scientifiche, cataloghi, grafiche pubblicitarie, oggetti tecnologici, macchinari, applicazioni e supporti conservati nei depositi. 

Una parte consistente del fondo è costituita dalle pubblicazioni dedicate alle innovazioni sviluppate da Arturo Gilardoni a partire dal 1932 e dai testi divulgativi da lui realizzati, corredati da citazioni e riferimenti bibliografici.

Gli Archivi conservano inoltre integralmente i “Notagil”, primo e unico periodico italiano tecnico-scientifico, pubblicato dall’azienda a partire dal 1963 con una tiratura iniziale di 10.000 copie. 

Gilbetron 3000

Il “Premio come miglior design” del 1962, assegnato all’impianto a raggi X Gilbetron 3000, sviluppato per irradiare le aree interessate da carcinoma.

L’impianto viene premiato per il design, pulito e funzionale per l’epoca; la sua immagine è inserita nel catalogo “Un secolo d’arte dal 1946 al 1970”, Volume 3 – Milano 70/70, conservato nel Museo di Poldi Pezzoli. 

Il rifugio anti-atomico

Negli anni Ottanta, l’Ing. Gilardoni progetta inoltre un “Rifugio anti-atomico” semplice ed economico, concepito per la produzione in serie di ricoveri a prezzi contenuti e destinati al maggior numero possibile di cittadini in caso di conflitto nucleare.

A questo progetto si affianca la “Bottiglia Gilardoni”, un misuratore delle radiazioni da bomba atomica costruibile in casa e utilizzabile anche per valutazioni scientifiche, mediche e industriali. 

Uno sguardo sempre volto al futuro

La capacità di guardare al futuro, adattandosi all’evoluzione dei tempi e anticipandone i cambiamenti, accompagna Gilardoni lungo tutto il proprio percorso. 

Ancora oggi, con il contributo di uno staff altamente qualificato, Gilardoni applica le competenze maturate nella produzione di apparecchiature a raggi X e ultrasonore a settori innovativi, come le immagini digitali e lo sviluppo della loro interpretazione attraverso sofisticati sistemi di Intelligenza artificiale. 

L’attività didattica e divulgativa completa questo percorso attraverso la collaborazione con i maggiori Atenei italiani ed esteri e la partecipazione ai convegni internazionali di settore. Un impegno che favorisce la formazione permanente degli operatori e l’accesso a conoscenze tecnologiche in continua evoluzione. 

Accesso al museo

Per le visite al museo è richiesta la prenotazione.

Su richiesta, studiosi, professori e ricercatori possono accedere all’archivio storico, situato in un’aula adiacente al museo e non aperto al pubblico.

Per maggiori informazioni: +39 0341705321. 

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